Produzioni didattiche

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Il disegno di Meerab
Il laboratorio “Zingonia si tinge giallo”, adattando alla scuola secondaria di primo grado un percorso ideato dalla professoressa Tullia Piccoli, ha cercato di avvicinare gli alunni della seconda B alla scrittura creativa.

L'idea che ha ispirato e sostenuto il laboratorio è stata quella di aiutare i nostri giovani scrittori a vincere la vertigine e il disorientamento che provoca la pagina bianca, fornendo una serie di suggerimenti da seguire e di modelli cui ispirarsi. Il percorso, infatti, prevedeva la realizzazione di un racconto articolato in diciotto sequenze con il supporto di una serie di materiali che comprendevano testi scritti da altri studenti negli anni passati e brani tratti dai classici della letteratura gialla.
Si è cercato quindi di sovvertire la vetusta regola in base alla quale a scuola è sempre vietato copiare. Scrivere infatti significa anche imitare i grandi scrittori o più modestamente il compagno di banco che ha avuto un'idea interessante, in una dialettica tra innovazione e tradizione che produce risultati inattesi anche per gli insegnanti più sfiduciati e cinici. Il giallo, inoltre, in quanto genere letterario che concede dignità di essere rappresentati a sentimenti quali l'invidia, il risentimento e il rancore riesce ad assolvere una funzione sociale e terapeutica.

In un contesto, come quello della seconda media, in cui la conflittualità tra gli alunni aumenta, e i sentimenti verso gli insegnanti non sono sempre improntati alla cordialità e all'affetto, scrivere un racconto giallo aiuta a sublimare le pulsioni aggressive indirizzandole verso un obiettivo socialmente utile: la creazione di testi che possiedono un valore letterario. 
Detto più banalmente:
Vuoi lapidare il tuo compagno di banco perché ti ha rubato una matita?
Vorresti bucare le gomme a quel professore che soffoca con note e brutti voti il tuo élan vital?

Con il laboratorio sul giallo scopri che è molto meglio trasformare i nemici nelle vittime predestinate della tua storia. Eviti la galera, non ti sporchi di sangue e la soddisfazione è forse anche più intensa. In fondo anche Dante, tenuto conto delle necessarie proporzioni, non ha fatto altro che scrivere una storia grazie alla quale ha potuto mandare all'Inferno i suoi nemici. In questo modo abbiamo risparmiato liti, colluttazioni, contestazioni, gomme d'auto, onerose parcelle di avvocati.
Ma anche matite e penne. 
Sì, perché il laboratorio è stato interamente realizzato senza versare una goccia di inchiostro e senza contribuire alla deforestazione del pianeta. La classe seconda b si è trasformata in una classe virtuale, sfruttando le risorse gratuite della piattaforma Moodle (di questi tempi l'open source e la gratuità dei programmi sono una condizione imprescindibile).


Lascio a voi giudicare i risultati.
In allegato troverete sedici racconti gialli della seconda b che grondano crimini e sangue e quindi adatti a stomaci robusti. 
Anche se, tra tutti i crimini che si possano immaginare, il delitto più grave sarebbe quello di non leggerli.

Professor Giovanni Macchione